La conferenza stampa prepartita Napoli – Atalanta, non fa vacillare mister Spalletti, soprattutto non lo fa cadere in trappola con le domande dei giornalisti presenti a Castelvolturno.
Le parole di Spalletti: “Le mani sullo scudetto? Sarà possibile pensarlo quando le altre squadre non ci potranno più riprendere. Abbiamo ancora tantissime partite di livello con le altre big in campionato, in Europa abbiamo visto quanto sia alto il livello del nostro calcio e questo la dice lunga su quanto sarà duro portare a casa il risultato. Anche con la Lazio non abbiamo fatto male ma poi non abbiamo portato a casa punti. Le partite io le rivedo, le analizzo, le mostro alla squadra: sono sicuro che non serva una reazione, la prestazione è stata importante ma il nostro avversario ha fatto altrettanto bene e ha sfruttato un episodio a favore come era capitato a noi altre volte. La squadra non ha bisogno di ulteriori stimoli da parte mia, conoscono bene il prestigio di questa maglia. Le loro motivazioni sono la città, il Napoli, i suoi tifosi. Occhi puntati sulle stelle, piedi ben saldi per terra e si va a giocare. Il mio compleanno non è tempo di bilanci, i bilanci li faccio a giugno. Ma gli attestati di stima della famiglia o dei tifosi mi fanno sempre piacere.”
La risposta per il possibile turnover in Champions di mercoledì non tarda ad arrivare: “Quando hai una settimana intera per lavorare come abbiamo fatto noi le gambe sono veloci, come le ho viste in queste ore. Non dobbiamo pensare a quello che ci sarà dopo, pensiamo solo all’Atalanta. La nostra attenzione va tutta a domani. Il campionato non è una formalità per noi, un intralcio mentre pensiamo alla Champions: l’Atalanta è una squadra fortissima per troppi motivi e abbiamo bisogno di tutte le nostre risorse per vincerla”.
Spalletti parla anche di Mario Rui squalificato affermando che con la partita con l’Empoli poteva essere meno impulsivo ma che chi andrà in campo lo farà comunque giocando benissimo e con moltissimo impegno, si esprime anche sulla convocazione in nazionale del Ciolito ed afferma che lui è uno di quelli veri, che ama la patria e la nazionale, e che nelle poche partite disputate ha saputo lanciare un messaggio chiaro al ct dell’Argentina.
Gasperini commenta cosi la partita di domani: “Sulle risorse l’Atalanta non può essere confrontata e paragonata ad altre società, perché deve costruirsele in casa per poter investire. Noi, con centinaia di milioni di utili, siamo costretti a competere con gente che ha un miliardo di debiti – osserva il tecnico nerazzurro – Con la differenza di un miliardo e mezzo essere lì in alto mi rende molto soddisfatto. Per questo dico che stiamo facendo un campionato straordinario”.
La partita di domani al Maradona è anche il Derby tra i due attaccanti nigeriani Osimhen per il Napoli, primo in classifica cannonieri con 19 reti e Lookman per l’Atalanta con 12 gol all’attivo è terzo in classifica cannoniere. Domani sera al Maradona ci sarà anche José Peseiro, ct della nazionale nigeriana: non poteva certo perdersi la sfida del gol tra i due attaccanti che dovranno trascinare la Nigeria sul tetto dell’Africa e conquistare un pass per il prossimo appuntamento con il Mondiale nel 2026.
Arbitrerà Colombo di Como, assistenti di linea Berti-Colarossi, IV uomo Doveri, al VAR Valeri – Abisso.

