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Conte: “Futuro? Ho voglia di continuare a Napoli se ci sono i presupposti”

Antonio Conte, allenatore del Napoli, ha parlato in conferenza stampa dopo la vittoria contro il Lecce per 2-1:

“Banda? Mi trovavo sulla stessa linea sua, ero a cinque metri e siccome stavo seguendo se si fossero messi bene in barriera. Ho visto che si è accasciato e ha messo la mano sul cuore, mi sono spaventato, sono entrato in campo e ho chiamato i soccorsi. Mi ha detto che aveva male, queste cose vanno fuori dal discorso del calcio quando c’è la salute di mezzo. Sembra ci siano buone notizie, sta aspettando anche un bambino, sua moglie è incinta, gli auguriamo il meglio. Ho detto ai ragazzi di partire forte e, invece, l’ha fatto forte il Lecce, dobbiamo fare molto meglio sui calci d’angolo, a livello difensivo su quest’aspetto stiamo facendo male. Non era facile partire sullo 0-1 contro una squadra in ottima salute, guidata da un ottimo allenatore.

Nel primo tempo abbiamo faticato, nel secondo tempo abbiamo avuto un’altra intensità, abbiamo voluto a prendere la vittoria, l’abbiamo fatto in maniera ragionata. Sono tre punti importanti, conquistati contro una squadra in ottima condizione fisica, con nove punti ottenuti nelle ultime cinque gare. Sottolineiamo un aspetto: è vero che stanno recuperando giocatori che sono stati fuori per tantissimo tempo, non si può pensare che chi rientra possa tornare subito al massimo. Possono diventare anche un problema, bisogna essere bravi anche a gestirli. Oggi Frank è partito dall’inizio, poi ho fatto entrare McTominay e De Bruyne, sono situazioni difficilissimi da gestire. È inevitabile che debbano fare un po’ di fatica, i ritmi sono diversi. Devo essere bravo, i ragazzi devono avere fiducia, devo scegliere, prendere delle decisioni come oggi all’intervallo e fare il bene comune che si chiama Napoli. Ho ragazzi seri, è inevitabile che poi forze fresche dalla panchina possono essere e saranno un valore aggiunto se ragionano e sanno che devono lavorare per ottenere la migliore condizione.

Hojlund ha compiuto da poco 23 anni, ha margini di crescita notevoli, delle situazioni in cui può migliorare come il colpo alla testa. È cresciuto sulla postura nella difesa della palla, sugli attacchi alla profondità, in questa settimana è stato a casa due giorni a causa di un virus intestinale. Oggi è un giocatore importante per noi, lavora per tutta la partita, pressa, attacca la profondità, tiene palla e ha ancora dei margini di crescita. Sta a lui rimanere umile. Quando ho firmato a Napoli, l’ho fatto per tre anni, il progetto sarebbe quindi triennale. Quando sono arrivato a Napoli, ho detto che quando andrò via da Napoli voglio che ci siano fondamenta solide che consentano al club di lottare per traguardi importanti. Abbiamo vinto lo scudetto, la Supercoppa, abbiamo giocato la Champions, speriamo di rigiocarla, vedo allenatori di top team che mettono obiettivi centrali la Champions. Se lo fanno loro, figuriamoci noi visto che parliamo di valori patrimoniali e monte ingaggi. Ci incontreremo con il presidente, faremo le valutazioni in maniera solare e serena. Se saremo contenti, andremo avanti, non lego il Napoli al mio contratto. Nel momento in cui non dovesse esserci più sintonia, saluterò con grande affetto e stima. Mi trovo benissimo a Napoli, con i tifosi, la città, io e la mia famiglia ci siamo integrati benissimo. Ho voglia di continuare, io porto aspettativa nei media, nelle altre squadre, io in panchina devo arrivare primo o secondo, così dice la Storia. Leggo che le altre si stanno preparando con i fuochi d’artificio e noi dobbiamo rispondere sul campo”.

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