E’ finita 3-3 la partita tra Germania e Italia, risultato che porta all’eliminazione degli azzurri dalla Nations League vista la sconfitta per 1-2 all’andata. Un match dai due volti, con i tedeschi nel primo tempo in vantaggio addirittura 3-0 grazie alle reti di Kimmich, Musiala e Kleindienst. Il secondo gol, nello specifico, è stato segnato sfruttando una dormita difensiva della difesa dell’Italia e di Donnarumma in occasione di un calcio d’angolo.
La ripresa è stata di tutt’altro livello, con Spalletti che ha mandato in campo Politano e Frattesi al posto di Gatti e Maldini, autori di una pessima partita. Con poco e nulla da perdere, l’Italia ha iniziato a giocare come sa e si è portata addirittura sul 3-3. Una doppietta di Kean e un rigore realizzato da Jack Raspadori per un pareggio che lascia l’amaro in bocca.
Ci si interroga molto su quale sia la vera Italia: se è quella disastrosa del primo tempo o l’ottima squadra della ripresa. Forse la verità sta nel mezzo, gli azzurri non sono ai livelli delle migliori Nazionali al mondo, ma hanno dei valori importanti e possono fare tanto. Da segnalare, tuttavia, il pessimo arbitraggio di Marciniak che ha fortemente condizionato la gara: un rigore netto non fischiato per fallo su Di Lorenzo avrebbe potuto cambiare la partita molto prima di quello realizzato da Raspadori a pochissimi minuti dalla fine. L’arbitro polacco aveva primo assegnato il penalty, poi richiamato al VAR ha deciso di cambiare la decisione.

